Il progetto “Volontari in Trasformazione”, sviluppato dalla Cooperativa La Bitta in collaborazione con l’Associazione Angeli dell’Hospice VCO e la struttura di Cure Palliative e Hospice dell’ASL VCO, ha avuto come obiettivo quello di costruire i primi passi verso una “Compassionate City” a Verbania, promuovendo una riflessione condivisa sulla cura, il fine vita, la morte e il lutto attraverso il coinvolgimento di volontari locali e cittadini.
Il cuore del progetto risiede nello Spazio Sociale Sant’Anna, che diventa il centro propulsore delle attività. Grazie alla ristrutturazione della sala polifunzionale e del bar, lo spazio si trasforma in un punto di aggregazione per i residenti del quartiere e le realtà associative locali, accogliendo iniziative ordinarie e straordinarie, con un forte impegno verso la comunità. L’idea è quella di favorire un approccio integrato e inclusivo, creando un ambiente che sostenga la crescita di un volontariato consapevole e competente, in grado di affrontare le sfide legate alla cura e al fine vita. La proposta si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla morte e alla cura del prossimo, che trova nel volontariato e nelle associazioni il fulcro del suo sviluppo.
“Volontari in trasformazione” si pone come il primo passo verso la creazione di una “Compassionate City”. Un concetto che abbraccia la comunità intera e che, attraverso la mobilitazione sociale, promuove una cultura della cura condivisa, inclusiva e consapevole. Secondo la definizione di “Compassionate Cities”, queste città rappresentano un modello di salute pubblica che mette in evidenza l’importanza della partecipazione comunitaria nella gestione delle tematiche legate alla cura, alla morte, al lutto e alla perdita. Le “Compassionate Cities” non delegano il peso della cura alle famiglie o alle singole persone, ma cercano di ripensare la comunità stessa come una rete di supporto in cui ognuno gioca un ruolo attivo e responsabile. In questo contesto, il progetto mira a coinvolgere attivamente le realtà associative locali, come la Croce Rossa, la Croce Verde e la Squadra Nautica di Salvamento, con l’intento di avviare un processo di riflessione comune sulla cura del prossimo.
Il progetto ha proposto una serie di incontri e workshop che hanno coinvolto i volontari e la cittadinanza, al fine di stimolare una riflessione profonda sui temi della morte, della cura e del fine vita.
1. Incontro iniziale “Volontari in trasformazione. Verso una Compassionate City” (3 ottobre 2024): Un primo incontro condotto dalla Dott.ssa Francesca Oliva, psicologa sociale ed esperta in tematiche legate al fine vita, ha avuto come obiettivo quello di avviare un percorso comune tra le varie associazioni coinvolte, per definire la visione condivisa de progetto
2. Workshop “La danza, la morte, l’eterno” (19 ottobre 2024): Un laboratorio condotto da Damiano Fina, danzatore e ricercatore, ha esplorato il rapporto simbolico tra la danza e la morte, invitando i partecipanti a riflettere sul ciclo della vita attraverso il movimento.
3. Workshop “Photovoice. Cura, accompagnamento, fine vita” (30 novembre 2024): Condotto dal Dott. Riccardo Bononi, antropologo e fotografo, questo laboratorio ha utilizzato la fotografia come strumento per esplorare i vissuti dei volontari, e ha permesso loro di esprimere le proprie emozioni e riflessioni sui temi della cura e del fine vita.
4. Proiezione cinematografica “Andare all’Altro Mondo” (5 dicembre 2024): Il regista Remo Schellino ha presentato in sala il suo film, che esplora il rapporto dell’Italia con la morte e il ciclo della vita attraverso testimonianze e riti legati al fine vita e ha potuto discutere con il pubblico, che ha partecipato numeroso, creando uno scambio molto profondo.
5. Incontro finale “Riflessione, trasformazione e futuro” (10 dicembre 2024): Una sessione conclusiva in cui i partecipanti si sono confrontati sul percorso vissuto e su come proseguire insieme verso la costruzione di una città più compassionevole.
Il progetto “Volontari in Trasformazione” non si conclude con le attività proposte in autunno. Anzi, rappresenta solo l’inizio di un percorso che speriamo continui a crescere e a coinvolgere sempre più realtà del territorio.
Giovedì 20 febbraio 2025, alle ore 20.30, presso lo Spazio Sant’Anna di Verbania, si è tenuto un nuovo incontro, pensato come un momento di avvio per la creazione di una vera e propria cabina di regia che darà impulso alla nascita di una “Compassionate City” sul territorio del VCO. Questo incontro avrà l’obiettivo di raccogliere tutte le esperienze e i contributi emersi fino a questo momento, e riflettere su come stimolare la partecipazione di altre associazioni e realtà locali che desiderano unirsi al percorso di sensibilizzazione e costruzione di una comunità più inclusiva e attenta alla cura e al sostegno reciproco. Un’occasione per ampliare la rete di volontariato e aprire nuovi orizzonti verso la creazione di una città che sappia affrontare con consapevolezza il tema della cura, del fine vita e del lutto. Contatti e informazioni
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Elisabetta Sfondrini, Tutor di Comunità dell’Associazione Angeli dell’Hospice VCO ODV
Telefona 342 8552914
Scrivi centroxlafamiglia@cooplabitta.i
BIOGRAFIE DEI RELATORI
DAMIANO FINA
Damiano Fina indaga il senso originario dell’eternità attraverso la filosofia e la danza butō. Si è esibito a Parigi, Berlino, Londra, New York, Giappone, in vari festival italiani e conduce regolarmente laboratori di danza con il metodo FÜYA. Ha conseguito un master in Death Studies (2023), un master in Pedagogia dell’Espressione (2017), un master in Management delle Arti (2014) e sta completando la laurea triennale in Filosofia. Nel 2024 ha pubblicato il libro e il podcast “Lettere a mia mamma”, dedicato a chi si è trovato investito dal dolore del lutto e cerca una risposta sul senso della morte guardando alla filosofia.
RICCARDO BONONI
Laureato in due distinte branche delle scienze sociali (psicologia e antropologia), dal 2010 è ricercatore e docente di Antropologia Visuale presso Irfoss di Padova. Dal 2015 entra a far parte dell’agenzia fotografica Prospekt Photographers. Dal 2018 insegna presso il Master in Death Studies dell’Università degli Studi di Padova e dal 2019 è direttore artistico di IMP Festival – International Month of Photojournalism.
FRANCESCA OLIVA
Psicologa sociale, formatrice e counselor. Da qualche anno ha cominciato a operare nel campo del fine vita e delle cure palliative: con l’Associazione Angeli dell’Hospice ODV si occupa della formazione e supervisione dei volontari, che operano in Hospice e nelle cure palliative territoriali, e supporta le persone a fine vita, i loro caregivers e coloro che hanno subito una perdita. Ha conseguito il Master in “Death Studies and the End of Life” all’Università di Padova.
Modera gruppi di confronto e sensibilizzazione, sul tema della morte e del morire, e gruppi di Auto-mutuo-aiuto di confronto ed elaborazione su perdite e lutti. Conduce Death Cafè durante
tutto il corso dell’anno, sul territorio del VCO, per conto dell’Associazione Angeli dell’Hospice, e ha tenuto dei gruppi di Death Cafè durante il Festival Torino Spiritualità. Nel progetto Pallium, con l’Associazione Angeli dell’Hospice, ha inoltre curato il modulo formativo relativo al ruolo di volontario nelle cure palliative.
REMO SCHELLINO
Remo Schellino, videomaker, regista, ricercatore di memorie popolari e antropologia culturale. Nato a Dogliani l’8 gennaio 1965, vive gli anni dell’infanzia e della giovinezza in Alta Langa, a Belvedere. Appassionato di cinema, dopo varie collaborazioni con emittenti private del Piemonte, nel 1991 costituisce la società di produzione audiovisiva Polistudio. Iscritto all’Albo di Fornitori della RAI dal 1994, ha recentemente collaborato a Punto Donna (Rai 3), Montagne (Rai 2) e TG2 Dossier. Dal 1998 realizza documentari insieme alla moglie Erika Peirano, che si occupa della stesura dei testi e del montaggio. La sua produzione più recente è La trilogia della vita: Andare all’altro mondo – riti, credenze, pensieri e conservazioni – 2023; Stare al mondo per scelta o per destino – 2022; Venire al mondo – 2022, tutte edite da Polistudio.
“Ci sono stati vari elementi significativi nel percorso fatto insieme. È stato interessante condividere e scoprire i vari punti di vista su un argomento come la morte con persone che si sentono di indagare, parlare e riflettere.”
“Quando ho deciso di partecipare agli incontri pensavo che approfondendo l’argomento avrei potuto avere più capacità d’aiuto nel volontariato. In realtà è stato in primo luogo utile a me stessa: mi sono ritrovata al centro della riflessione analizzando il mio vissuto e le mie ‘certezze’.”
“In futuro mi piacerebbe portare maggiore sensibilità, divulgare con semplicità la tematica della sofferenza e del fine vita attraverso azioni che siano comprensibili ai più, sia nelle associazioni di volontariato che nella cittadinanza.”
“Ho aderito con entusiasmo al “Progetto Volontari in trasformazione” quando è stato promosso in Croce Verde Verbania e ho avuto la possibilità di partecipare agli incontri programmati. Innanzi tutto, vi ringrazio per aver pensato a questo progetto per noi volontari soccorritori perché è stato un percorso proprio mirato e adeguato alla realtà che viviamo ogni giorno, in ogni momento e quindi le finalità del Progetto, secondo me, sono state ampiamente rispettate. Sono contenta di aver partecipato con “i miei compagni di viaggio” della Croce Verde, ho imparato molto e mi sento di essere cresciuta nell’affrontare personalmente alcuni traguardi di presa di coscienza e di consapevolezza che non avevo mai affrontato prima. Ho apprezzato molto il fatto di aver pensato “alla Danza e alla Fotografia” come momenti di riflessione individuale e di gruppo e ho trovato molto creativo e fuori dagli schemi l’idea di averci fatto sperimentare dal vivo queste occasioni di confronto e di riflessione per entrare nella problematica del “Fine Vita”. A volte, parlare e raccontare agli altri le nostre emozioni, specialmente se non ci conosciamo…è difficile e complicato, mentre danzare insieme e vedere in gruppo delle immagini raccontate è stato come apprendere e capire che ci sono persone che provano le tue stesse paure e cercano le tue stesse risposte o che studiano, approfondiscono e camminano per cercare strade nuove, come i Professori Damiano Fina e Riccardo Bononi o come il vedere il film di Remo Schellino. Complimenti agli organizzatori: avete pensato al progetto “Volontari in trasformazione verso una Compassionate City” attraverso stimoli “Non Verbali” che ci hanno interrogato favorevolmente come la Danza, la Fotografia e il Cinema. Alla fine di questa nuova esperienza sul “fine vita”, vorrei chiedervi di continuare insieme e di prevedere altri incontri per i volontari soccorritori e per tutti coloro che hanno partecipato o che desiderano continuare a scoprire l’argomento, il tema e il sogno di Compassionate City. Penso che il cammino sia ancora lungo e pieno di incognite. Ringrazio gli Angeli dell’Hospice, le altre associazioni di volontariato e tutto il gruppo che ha partecipato. Con voi, mi sono trovata veramente bene perché so di poter condividere e riconoscere in voi l’attenzione, la cura e la passione con cui andiamo verso gli altri.” M.A.J.
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