Magazine Alternativa A Numero 2
Anno 2026
Una casa magica
9 Giugno 2026

Tra code e zampe…dove non si è mai soli

Quando mi è stato chiesto un articolo sull’esperienza di condividere la casa con degli animali, la prima cosa che ho provato guardando i miei cani e gatti è stata commozione e gratitudine per tutto l’Amore e l’Allegria che danno e per come mi riempiono ogni momento della vita.

E’ una casa in cui non si è mai soli…neanche quando si vorrebbe: entrare in bagno non è più una faccenda privata, perché i gatti la prendono come ottima occasione per bere un po’ d’acqua fresca dal lavandino; per non parlare di quando ci si mette ai fornelli… ottima occasione per cercare di farsi dare un bocconcino prelibato!

Quindi, mi trovo a destreggiarmi tra gatti che proprio in quel momento si arrampicano perché vorrebbero essere presi in braccio, Teggy, uno dei nostri labrador che si sdraia davanti al frigorifero, Chloè, la Labrador bionda, che fa occhi dolci per avere un boccone e Stellina, la gattina più piccola, che aspetta un attimo di distrazione per scappare con la refurtiva – peggio di Arsenio Lupin!

Finché alla fine urlo: «È possibile? Andate tutti al vostro posto!» che poi, per i gatti quello è proprio il posto giusto in quel momento…fanno finta di allontanarsi poi si guardano come dire…non fa sul serio...e uno dopo l’altro ricompaiono tutti…

A parte scene come queste, un po’ complicate, di vita quotidiana, gli animali riempiono la casa di allegria e magia, per loro ogni momento è un momento di festa, in cui chiedono di giocare o di essere in qualche modo presenti nella nostra vita. Anche la sera il salotto diventa animato, tutti vogliono stare vicini per condividere momenti di relax e di coccole, a volte penso dovrei essere un polipo per avere braccia per tutti, e quando grembo e gambe sono piene, c’è sempre chi non demorde: Pepita, la nostra gattina bionda, che non disdegna di mettersi in testa come un colbacco e io che cerco di far capire che vorrei magari anche leggere un libro o finire un poncho ad uncinetto, se per loro grazia non mi tirano il filo del gomitolo…

Insomma, annoiarsi, deprimersi o sentirsi soli è impossibile: si è sempre indaffarati a fare qualcosa, anche perché le pulizie diventano più impegnative e non c’è il rischio di pulire sul pulito. La mattina parte con la pulizia delle lettiere e le ciotole da riempire: non sarebbe altrimenti possibile far colazione con sette musetti che si agitano e ti guardano affamati come se non mangiassero da un mese.

Appena finita colazione, la casa necessita di essere “depilata”, facendo felice il nostro rivenditore di fiducia di sacchetti per Bidone aspiratutto e Folletto, che diventano nostri collaboratori fidati e inseparabili e, quando pensiamo di aver finito, a volte si ricomincia da capo … È così bello usare la lettiera pulita …anche quando la porta di casa è aperta e si potrebbe uscire comodamente in giardino a fare i bisogni.

La lista e le borse della spesa aumentano: a volte ci si ritrova alla cassa con più cibo e accessori per loro che per sé stessi e si ride di questa cosa con la cassiera.

Queste sono tutte cose da tener in conto quando si decide di condividere la propria vita con un animale: innanzi tutto che è un impegno che ci prendiamo con un essere vivente che starà con noi per almeno una decina d’anni, se siamo fortunati anche 15 o 20 e comporta molta responsabilità, spese, a volte rinunce. Non è sempre facile infatti andare in vacanza, bisogna pensare anche a loro. Io personalmente non ho mai vissuto questi aspetti come un problema, mettendo tutto sul piatto della bilancia, vince senz’altro tutto quello che ricevo in cambio in affetto e allegria.

Quando si tratta di pensare ad una vacanza difficilmente riusciamo a star via più di due giorni…ci spiace lasciar soli i gatti; è vero, passa un’amica per riempire ciotole e pulire le lettiere, ma noi sappiamo che loro ci stanno aspettando. I cani invece vengono sempre con noi.

Se si hanno cani educati, ormai è facile trovare posti dove li accettino e averli con sé e sinceramente non ci immagineremmo neanche vacanze senza le nostre due labrador. Quando per qualche motivo non sono con noi, ci guardiamo e diciamo: «Oggi non ci guarda nessuno!».

Con loro si conosce sempre qualcuno di nuovo: la gente si avvicina per coccolarle e spesso si finisce per cenare colloquiando con le persone dei tavoli accanto che fanno i complimenti dicendo che sono belle e brave e iniziando a parlare dei loro cani e gatti…

Insomma, io e Fausto una vita senza di loro proprio non ce la immaginiamo, se non come una vita triste e vuota…tant’è che ci hanno accompagnato anche allo scambio degli anelli, custodendoli appesi ai loro collari e abbiamo esortato anche gli invitati a portare con sé i propri amici a quattro zampe.

Un grazie non lo dico solo agli animali che condividono con me la vita ora, ma anche a quelli che lo hanno fatto in precedenza, in particolare ad Argo, il mio primo labrador: con lui ho fatto corsi come educatore ed istruttore cinofilo e vedendo la sua estrema socialità con le persone abbiamo poi fatto un corso per attività e terapie assistite con gli animali. Questo ci ha portati, per una decina di anni, a lavorare in ambito sociale in scuole, asili, case di riposo, assieme agli altri cani che erano entrati e far parte della famiglia, diventati anche miei preziosi collaboratori in ambito lavorativo, Olivia e Macchia, due labrador, Honey, una Shetland e Morgana, un setter irlandese.

Ricordo con molta commozione quanto amore hanno dato alle persone, quanti sorrisi hanno strappato, anche a chi in quel momento viveva una vita che sembrava troppo dura per sorridere e quante situazioni hanno smosso. Dopo una decina d’anni vissuti con loro nel sociale, sono arrivata a dire che sono angeli che ci hanno messo accanto, con coda e zampe, per renderci a volte meno pesante la vita e le sue sfide.

Che altro dire di una casa piena di animali, che si riempie ancora più di magia se si ha la fortuna di vivere circondati da Madre Natura e di avere un giardino? Se poi si aggiungono volpi che vengono a farci visita, sperando in un bocconcino, cervi e caprioli che senza chiederci il permesso entrano in giardino e prendono anche quello che non gli è concesso? Ma pazienza! è pur sempre un’emozione vederli, osservare la mangiatoia degli uccellini riempirsi di cince e cinciarelle che hanno nidificato sui rami più alti del castagno, fringuelli, ghiandaie e, quando si è fortunati, qualche picchio rosso… e l’emozione di vedere che anche il riccio dopo il letargo è tornato; magari non lo si è ancora visto ‘di persona’, ma ha lasciato le tracce e la fototrappola ha confermato che è proprio lui ad essersi ricordato di noi e di quella ciotolina nascosta che gli abbiamo lasciato.

Insomma, come avrete capito l’atmosfera in casa proprio cambia, e che dire delle energie sottili, di quella parte invisibile agli occhi ma reale che permea gli ambienti, che ci fa subito capire se in un ambiente stiamo bene o se abbiamo voglia di allontanarci? È vero, per me è sacro tutte le mattine il rituale dell’incenso, ma i gatti sono maestri nel trasmutare le energie negative: non per niente erano ritenuti animali sacri dagli egizi…Ma anche i labrador, per i quali la vita è sempre una festa, con coda sempre in movimento e un gioco in bocca da portarti per farti capire quanto sono contenti di vederti, secondo voi non fanno il resto per innalzare le energie di un ambiente e rendere la giornata più allegra e bella?