Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di politiche attive del lavoro, ma non sempre è chiaro di cosa si tratti. Le politiche attive del lavoro sono, in via definitiva, un insieme di servizi, strumenti e interventi progettati per un obiettivo preciso: accompagnare le persone verso l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso la formazione, l’orientamento, i tirocini, il supporto alla ricerca attiva e la riqualificazione professionale.
A differenza delle misure di sostegno al reddito (come la Naspi, nuova assicurazione sociale per l’impiego o il supporto per la formazione e il lavoro), che offrono un sostegno economico temporaneo, le politiche attive puntano a rafforzare le capacità e le opportunità delle persone, affinché possano trovare, o ritrovare, un’occupazione stabile e soddisfacente.
È proprio in questo paesaggio situazionale che nasce GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, uno dei progetti di politiche attive più importanti degli ultimi anni sul piano nazionale, il cui scopo è aiutare le persone a rimettersi in gioco in un contesto in continua evoluzione come quello lavorativo, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete per chi cerca un impiego o desidera cambiare settore.
Il nostro tempo è accompagnato da un mercato del lavoro che ha subito profonde trasformazioni, intrecciate alle nuove dinamiche economiche e agli effetti della pandemia. La necessità di riqualificazione professionale è diventata sempre più evidente, spingendo i governi a implementare misure di supporto per facilitare l’accesso all’occupazione e migliorare le competenze della forza lavoro. Infatti, l’iniziativa GOL è promossa dal Ministero del Lavoro e fa parte del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che, con ha una visione ampia e strategica, punta a rafforzare le opportunità professionali delle persone, migliorando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Il programma GOL si rivolge a un’ ampia platea, che include i percettori, per esempio, di Naspi, chi vuole cambiare lavoro o aggiornarsi, donne che desiderano rientrare dopo una pausa, giovani che non studiano né lavorano (NEET), e anche over 55 alla ricerca di nuove opportunità. Dunque si tratta di un progetto per tutti che ha l’obiettivo di aumentare le possibilità occupazionali e promuovere una partecipazione attiva e consapevole al mondo del lavoro.
Accedere al Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è semplice e gratuito. Il primo passo è recarsi al Centro per l’Impiego (CPI) del proprio territorio, dove si viene accolti da operatori specializzati. In questa fase iniziale si svolge un colloquio individuale di profilazione, un momento cruciale in cui si raccolgono tutte le informazioni utili a costruire un percorso su misura per la persona.
La profilazione ha lo scopo di valutare l’indice di occupabilità della persona, attraverso l’analisi di vari fattori: età, titolo di studio, esperienze lavorative pregresse, competenze già acquisite, eventuali fragilità, condizioni economiche, motivazione, capacità di attivarsi nella ricerca di lavoro. Sulla base di questi elementi, l’utente viene inserito in una delle quattro classi di profilazione:
Una volta definita la classe di appartenenza e il relativo percorso GOL, la persona può scegliere l’ente formativo accreditato presso cui iniziare le attività previste. Le attività proposte dal programma includono attività di orientamento, corsi brevi o più lunghi, percorsi professionalizzanti, aggiornamento del curriculum vitae, tirocini, coaching e supporto continuo. Il progetto GOL permette di ripensare al proprio futuro, da qualsiasi punto di partenza. È sempre tempo per mettersi in gioco, aggiornarsi o riscoprire le proprie potenzialità. Tutto il processo è finalizzato a favorire l’occupabilità, cioè la reale possibilità di trovare e mantenere un lavoro coerente con le proprie caratteristiche e aspirazioni. Uno degli elementi chiave del progetto Gol è la sua struttura flessibile con un approccio che permette la personalizzazione del percorso, pensato per restituire fiducia e concretezza a chi cerca nuove opportunità.
GOL è un progetto che guarda lontano. L’idea di fondo è semplice, ma potente: investire sulle persone per costruire una società più forte e resiliente. Per questo motivo non si tratta solo di sostenere chi è in difficoltà lavorativa, ma di valorizzare il capitale umano presente sul territorio, riconoscendo che ogni individuo rappresenta una risorsa unica e preziosa. Investire sul capitale umano – attraverso l’educazione, la formazione continua, il supporto psicologico e la valorizzazione delle aspirazioni individuali – significa rafforzare il tessuto sociale ed economico delle comunità, promuovendo inclusione, crescita e innovazione; inoltre, è uno degli strumenti più efficaci per generare benessere sostenibile a lungo termine.
Secondo l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), le economie più forti sono quelle che riescono ad adattarsi ai cambiamenti globali non solo grazie alle infrastrutture materiali, ma soprattutto grazie alla capacità delle persone di apprendere, reinventarsi e collaborare. In questa prospettiva, GOL si configura come un volano per lo sviluppo locale, perché mira a rigenerare energie latenti e a connettere i talenti esistenti con le opportunità concrete del mercato.
Sostenere il capitale umano significa anche riconoscere il valore delle competenze non formali, delle esperienze di vita, della motivazione e della capacità di adattamento. Significa creare contesti che permettano alle persone di esprimere il proprio potenziale, nonostante le difficoltà, e contribuire in modo significativo alla costruzione di un futuro collettivo più giusto e partecipato.
Il Programma GOL rappresenta un percorso di aggiornamento e crescita professionale, e potenzialmente, anche personale. Quando si impara qualcosa di nuovo, non solo aumentano le competenze, ma cresce la fiducia in sé stessi, la voglia di farcela e le capacità per affrontare momenti complessi della vita. Questo concetto è descritto dallo psicologo Albert Bandura (2000) come autoefficacia, cioè la fiducia nelle proprie capacità di affrontare e superare situazioni specifiche; l’autoefficacia promuove inoltre la resilienza, cioè quell’insieme di qualità mentali e caratteriali, sia innate che acquisite, che consiste nella capacità di saper rispondere in modo adattivo alle difficoltà. Il programma aiuta anche a ritrovare la motivazione: quella esterna, come il desiderio di trovare un impiego, e quella interna, come la soddisfazione personale di imparare, migliorarsi e sentirsi utili. Quando si sente di avere un obiettivo e si riceve supporto, torna la voglia di costruire un percorso coerente per la propria vita.
GOL non è solo un programma per avvicinarsi o riavvicinarsi al mondo del lavoro, è un percorso di crescita personale e professionale che permette di scoprire le proprie potenzialità per affrontare il futuro con più strumenti, maggiore fiducia e determinazione. È un’occasione per conoscersi meglio, crescere e diventare più resilienti.
Link di approfondimento:
- https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/programma-gol
- https://agenziapiemontelavoro.it
- https://agenziapiemontelavoro.it/centro-per-limpiego/centro-per-limpiego-di-omegna/centro-per-limpiego-di-omegna-sede-di-domodossola/
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Programma GOL: https://www.lavoro.gov.it
- Bandura Albert, Autoefficacia. Teoria e applicazioni (G. Lo Iacono & R. Mazzeo, Trad.). Erickson, Trento, 2000.
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