La sostenibilità ambientale è un lusso per pochi ricchi?
Le scelte in materia di fonti energetiche e tecnologie sono affare degli esperti?
D’estate fa (troppo) caldo e non possiamo farci niente?
A questi interrogativi, legittimi, ma che troppo spesso si trasformano in affermazioni semplicistiche e rinunciatarie, abbiamo provato a rispondere mettendoci in gioco. È nata così il 27 giugno 2025, l’associazione “CERS Popolare Sostenibile VCO” ETS, come risultato della collaborazione fra un gruppo di Enti del Terzo Settore di Verbania[1] e cofinanziata dalla Fondazione Cariplo all’interno del bando Alternative 2024, progetto “Popolare e sostenibile. La nostra energia”. Attualmente ha 50 soci, di cui 11 enti del terzo settore, e 74,25 kW di picco di impianti fotovoltaici installati.[2]
Le comunità energetiche rinnovabili sono istituite dall’Unione europea con la Direttiva RED II[3] nella cornice delle politiche climatiche ed energetiche, per coinvolgere dal basso cittadine e cittadini nella transizione energetica in corso. Le CER sono “Comunità”, cioè un insieme di persone ed enti che vivono e operano su uno stesso territorio e hanno interessi e bisogni comuni. Sono “Energetiche” perché queste persone sono consumatori di energia, ma possono essere anche produttori, da fonti “Rinnovabili”, appunto. All’interno delle CER è conteggiato lo scambio virtuale[4] di energia fra soci produttori e soci consumatori che si trovano all’interno dell’area della cabina elettrica primaria.[5] Ogni chilowatt scambiato genera un piccolo incentivo che può essere redistribuito. La nostra CERS ha aggiunto al proprio nome la S finale di “Solidale” perché ha deciso di investire questo incentivo in progetti eco-sociali del territorio. Inoltre, la nostra CERS ha lo scopo di informare i propri soci sugli stili di consumo energetico e sui vantaggi derivanti dal cambiare le abitudini, ad esempio favorendo i consumi durante il giorno, quando il solare fornisce la massima produzione e i prezzi sono più bassi,[6] o installando degli impianti solari fotovoltaici o introducendo degli accorgimenti per l’efficienza energetica.[7]
La CERS è anche uno strumento per restituire a cittadine e cittadini il potere su questioni che vengono percepite come distanti e troppo tecniche, ma che pure riguardano la quotidianità e la storia individuale.[8] E per rigenerare la confidenza e lo spirito che nel nostro territorio erano presenti a cavallo dell’inizio del secolo scorso, quando si produceva energia dalle piccole centrali idroelettriche come quella storica della Valgrande[9] o quella ancora attiva di Colloro.[10] Quell’atteggiamento mentale che univa necessità, risorse, tecnologie e intraprendenza a livello locale è lo stesso che serve coltivare e promuovere oggi. La CERS Popolare e sostenibile è un contesto vivo in cui potersi confrontare con apertura, far emergere bisogni, individuare soluzioni, reperire risorse e realizzare progetti.[11]
Dunque, per riprendere i quesiti iniziali, tentiamo le nostre risposte. 1. La vita e il benessere degli esseri umani dipendono dall’equilibrio climatico e degli ecosistemi, a maggior ragione quando si hanno pochi mezzi per adattare artificialmente e rapidamente il proprio ambiente di vita ai repentini cambiamenti in corso. La sostenibilità ambientale è una questione di giustizia sociale, di salute pubblica, di generazioni presenti e future. 2. La discussione sulle politiche per la sostenibilità è patrimonio comune. Scegliere un tipo di fonti energetiche piuttosto che un altro ci espone a conseguenze a lungo termine e su molteplici livelli interconnessi: dai costi che ciascuno sostiene in bolletta, alla definizione di priorità nelle politiche pubbliche, alle dinamiche geopolitiche. Non sono scelte neutre, alcune sono più adatte alla democrazia energetica,[12] devono essere basate sulle evidenze scientifiche ed essere frutto di informazione e formazione dell’opinione pubblica in processi condivisi e partecipati. 3. Le ondate di calore causate dal riscaldamento globale hanno effetti immediati sulla salute e la mortalità,[13] e, col passare tempo, incidono sulla vivibilità dei luoghi.[14] L’adattamento necessario deve essere accompagnato dalla mitigazione, cioè, occorre rimuovere le cause antropiche dell’aumento della temperatura terrestre, di cui tutte e tutti siamo responsabili, prima che sia troppo tardi.[15]
Le CER sono un modello strategico-gestionale di sviluppo sostenibile e un concreto esempio di esercizio della cittadinanza attiva. La nostra CERS è aperta a nuovi socie e soci, consumatori e produttori, che sono essenziali per far crescere consapevolezza e azione positiva.
Per informazioni si può: scrivere a info@popolaresostenibile.org oppure partecipare agli appuntamenti pubblici, come quello del 30 ottobre, alle ore 21:00, presso sala espositiva di Casa Ceretti di Verbania, con l’incontro “Le energie del mondo. Fossile, nucleare, rinnovabile: cosa dobbiamo sapere”,[16] che è anche il titolo dell’ultimo libro del nostro ospite, il prof. Gianluca Ruggieri, ricercatore di Fisica Tecnica Ambientale all’università dell’Insubria di Varese.
Nella stessa giornata, alle 19:00, la CERS si presenta a quante e quanti sono interessati. “…l’era delle rinnovabili è già iniziata. Ed è una trasformazione che ci chiama tutti in causa, fin nelle scelte di ogni giorno”.[17]

[1] Alekoslab aps, Comitato Arci provinciale VCO, Circolo Arci Casa del Popolo F. Riva di Trobaso, Cooperativa Risorse.
[2] Gli impianti sul tetto del Circolo Arci di Trobaso e sulla sede della cooperativa Risorse di Intra sono installati con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo all’interno delle azioni del progetto citato. Qui anche i dati di produzione.
[4] Scambio virtuale perché conteggiato dal GSE (Gestore dei sistemi elettrici) da remoto tramite i contatori elettronici: ogni ora l’energia prodotta e consumata da soci della CERS viene incentivata a circa 0,12 euro/kWh. L’incentivo ha una durata di 20 anni. GSE e CER.
[5] Attualmente la CERS è attiva nelle cabine primarie di Verbania e comuni limitrofi (AC001E01527) e Mergozzo-Gravellona Toce e comuni limitrofi (AC001E015276), ma può attivare altre configurazioni limitrofe. Per sapere in quale cabina primaria si è, consultare la mappa del GSE.
[6] La CERS ha stipulato una convenzione con la cooperativa è nostra che è stata affiancata da Fondazione Cariplo quale supporto tecnico al progetto e che offre servizi elettrici ai soci, come ad esempio la tariffa di fornitura per i soci delle CER.
[7] Il progetto finanzia analisi energetiche dedicate a ETS sociali e momenti informativi che saranno resi pubblici nei prossimi mesi su popolaresostenibile.org
[8] La biografia famigliare di chi vive oggi è intrecciata alla storia dei cambiamenti climatici. Qui un bel libro di Ferdinando Cotugno che narra di questo.
[9] parks valgrande
[12] La democrazia energetica prevede lo sviluppo e la gestione di fonti energetiche decentralizzate.
[13] Mortalità ondate di calore 2026, Rainews/Euromomo.
[14] Migrazioni climatiche UN.
[15] IPCC è il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) è l’organismo delle Nazioni Unite incaricato di valutare gli aspetti scientifici relativi ai cambiamenti climatici. Climaletranti è un sito/blog di formazione e discussione sul tema dei cambiamenti climatici, coordinato da Stefano Caserini, professore associato Università di Parma. climalteranti.it
[17] Da Ruggieri, Le energie del mondo.