Sono Amidou Peter Cissè, uno degli animatori dell’associazione I vicini di casa. La nostra associazione è nata circa 3 anni fa, dapprima come comitato spontaneo di cittadini sensibili a tematiche sociali e si è trasformata in seguito in Associazione per la promozione sociale legalmente costituita. Come cittadini, abbiamo voluto mettere assieme le nostre forze, energie ed esperienze per dare delle risposte ad alcune problematiche legate all’immigrazione.
Lo scopo è di incoraggiare le persone con background migratorio a partecipare attivamente alla vita sociale perché possano così dare il proprio contributo. La nostra idea é di essere un punto di riferimento per la nostra comunità, per le nuove generazioni e per i nuovi arrivati. In questo senso, siamo impegnati nella promozione di percorsi di inserimento, di integrazione, premesse indispensabili per la fase successiva, più importante, cioè l’inclusione sociale. Insieme ai nostri soci e volontari e in collaborazione con altre associazioni partecipiamo ad incontri, eventi, manifestazioni, dibattiti, organizziamo momenti conviviali, di aggregazione e condivisione, oltre a momenti di interscambi culturali. Collaboriamo inoltre con le cooperative che gestiscono centri per immigrati.
Abbiamo organizzato dei corsi di lingua italiana per stranieri, auspicando di proseguire in questa attività di insegnamento della lingua italiana, per noi strumento indispensabile per l’integrazione. Siamo interessati anche allo sport, dato che vediamo lo sport come veicolo di inserimento e di inclusione. Uno dei nostri progetti consiste proprio nella creazione di una squadra di calcio dilettantistica, che sia riconducibile al nostro gruppo, e possa partecipare ad un campionato minore. Ci stiamo lavorando. La nostra organizzazione è aperta a tutti, è un’associazione che vuole cambiare la narrazione sull’immigrazione e dare un’immagine diversa, più positiva di una immigrazione come valore aggiunto indiscutibile.
L’associazione I vicini di casa vuole lottare anche contro le cause dell’immigrazione clandestina e questo passa attraverso la collaborazione con altre associazioni e legami con il mondo della Cooperazione internazionale. Il nostro gruppo vuole essere una realtà associativa transfrontaliera, che travalichi i confini, che possa mettere in relazione sinergica le diverse realtà in modo da aprire una finestra su un mondo dalle mille opportunità. Abbiamo diversi progetti e ambizioni, tra cui la creazione di una rete solidale tra gli stranieri e non solo. Auspichiamo una collaborazione con le istituzioni e le amministrazioni che possono essere i nostri interlocutori. Riteniamo che confrontarsi sulle iniziative e sulle tematiche relative all’immigrazione, alla valorizzazione e alla responsabilizzazione delle persone straniere sia nell’interesse della nostra comunità.
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