Si è giunti alla Terza Edizione del Bando di Idee “Corti di solidarietà…ma non a corto di solidarietà”, promosso dal Centro Servizi per il Territorio NO-VCO e Malescorto – Festival Internazionale dei Cortometraggi, per supportare e valorizzare il Terzo Settore attraverso il linguaggio audiovisivo e accompagnare, con professionisti del settore, le associazioni nella realizzazione di un cortometraggio che abbia come tema il volontariato e le attività svolte per il bene comune.
Le due edizioni precedenti hanno riscosso una buona partecipazione da parte degli ETS che trovano in questo bando un’ottima opportunità per realizzare un prodotto ad alto impatto e di elevata qualità, molto utile alla promozione delle loro attività e progetti, oltre che alla valorizzazione del volontariato locale, che sappiamo ricoprire un ruolo fondamentale nella tenuta del nostro tessuto associativo.
La collaborazione tra CST e Malescorto è iniziata già nel 2017, con l’istituzione della sezione “Volontariato e solidarietà” con cortometraggi proiettati all’interno del Festival. Pur essendo indubbia la bontà di questa iniziativa nel corso del tempo abbiamo purtroppo riscontrato una scarsa partecipazione da parte delle associazioni dei territori delle province del VCO e di Novara (in cui il CST opera) e una riflessione è stata d’obbligo. È emersa così la consapevolezza che il mondo associativo locale non avrebbe potuto sostenere la realizzazione di cortometraggi o di prodotti audiovisivi per diverse ragioni: sappiamo che i volontari sono già molto impegnati nello svolgere le proprie attività ordinarie e le risorse in termini di tempo ed energie si concentrano su queste; la carenza di risorse economiche porta naturalmente le associazioni a investire nelle proprie attività e servizi in favore dei propri utenti, del territorio e della comunità e difficilmente “avanzano” risorse per sostenere i costi di una produzione audiovisiva; inoltre i volontari, proprio perché volontari, non possiedono – se non in rari casi – competenze specifiche per realizzare in autonomia un video; infine è ancora scarso l’investimento in una promozione/comunicazione di una certa qualità perché spesso viene ancora vista come una sorta di pubblicità – nel senso commerciale del termine e poi il bene che si fa non si racconta – e non uno strumento di sensibilizzazione e di valorizzazione del volontariato.
Così, alla luce di tutte queste considerazioni, dal 2022 abbiamo deciso, come CST e Malescorto, di unire le forze e istituire un bando di idee per dare l’opportunità alle associazioni di realizzare un cortometraggio, sostenendone i costi e individuando professionisti del settore che accompagnassero i volontari in questo percorso.
È nato così “Corti di solidarietà…ma non a corto di solidarietà”, proprio per offrire un’occasione alle realtà associative del territorio di raccontarsi, presentare i propri servizi e attività attraverso un linguaggio immediato e d’impatto come quello video e promuovere la cultura del linguaggio audiovisivo come strumento di valorizzazione. Ciò anche al fine di attirare nuovi volontari, e perché no, anche sostenitori e donatori.
Si tratta di un vero e proprio percorso che si svolge generalmente da ottobre – mese in cui il bando di idee viene pubblicato – fino a maggio dell’anno successivo, quando i cortometraggi sono pronti e vengono presentati alla comunità. Le associazioni, per poter partecipare all’iniziativa, devono seguire un laboratorio propedeutico durante il quale il direttore artistico di Malescorto, Paolo Ramoni, e la direttrice organizzativa, Laura Minacci, illustrano e spiegano ai volontari come presentare un’idea progettuale di qualità, che possa essere poi valutata dall’apposita commissione.
Una volta selezionate le idee progettuali si entra nel vivo del lavoro e i volontari vengono accompagnati da videomaker professionisti in questa esperienza. In queste tre edizioni ci siamo avvalsi della collaborazione dello scrittore e regista Mirko Zullo e del fotografo e videomaker Lorenzo Camocardi, che hanno dimostrato la loro professionalità e la capacità di lavorare a contatto con una realtà particolare quale quella del volontariato. Affiancano i volontari in tutte le fasi del progetto: dalla stesura e perfezionamento della sceneggiatura, alle riprese, al montaggio e alla post-produzione. Un accompagnamento che non si sostituisce al lavoro dei volontari delle associazioni: sono infatti loro a proporre l’idea, individuare le locations, la sceneggiatura, le inquadrature, ecc… Il coinvolgimento dei volontari è fondamentale perché l’obiettivo del bando è anche quello di trasmettere delle competenze e la consapevolezza che è importante, nel contesto odierno, il sapersi raccontare con linguaggi immediati. La figura professionale è chiaramente un sostegno che accompagna in questo percorso e garantisce un prodotto finale di qualità.
Per i volontari la partecipazione a Corti di Solidarietà è una vera e propria esperienza – non capita tutti i giorni di cimentarsi nel ruolo di attori, di realizzare una sceneggiatura, di essere protagonisti davanti o dietro una telecamera – e a ogni edizione ci restituiscono l’entusiasmo non solo per i video realizzati, ma anche per l’esperienza vissuta.
In questi tre anni Corti di solidarietà ha sostenuto la produzione di ben 17 cortometraggi che hanno raccontato e continuano a raccontare il volontariato locale delle province del Vco e di Novara spaziando in differenti ambiti: dalla disabilità al patrimonio storico e artistico, dalle fragilità economiche e sociali all’infanzia, dall’ambiente alla cultura. Un ventaglio che rispecchia il carattere variegato del mondo associazionistico e il prezioso lavoro quotidiano in favore della nostra società.
Potete vedere i cortometraggi realizzati in queste edizioni sul canale YouTube del Centro Servizi per il territorio a questo LINK.






A oggi il progetto solidale si inserisce nella sezione Spin-Off del Festival Internazionale dei Cortometraggi, in una rassegna di attività parallele volte a supportare il territorio attraverso iniziative di varia natura. Malescorto, evento giunto quest’anno alla sua venticinquesima edizione, che si svolge a fine luglio nel borgo di Malesco (provincia di Verbania), oltre alla proiezione di cortometraggi di elevata qualità da tutto il mondo, durante la settimana ufficiale del Festival, si arricchisce da sempre di un calendario fitto di appuntamenti durante l’anno, che spaziano dalla solidarietà all’arte.
A titolo d’esempio va citata “Art Credits”, un’iniziativa che volge lo sguardo a forme artistiche oltre il cinema, coinvolgendo artisti a cui viene affidato il compito di realizzare un’opera figurativa, utilizzata come base del materiale promozionale dell’edizione di Malescorto. Quest’anno è stato coinvolto direttamente l’artista ossolano Michele Scaciga, che ha realizzato l’opera “Cinema ad memoriam”, un sentito omaggio al primo quarto di secolo del Festival e al paese di Malesco, attraverso riferimenti cinematografici che evocano momenti iconici della storia del cinema e ricordi personali dell’artista.
Nell’ambito della rassegna artistica “Echi del Palcoscenico”, promossa dalla Pro Loco di Malesco, Finero e Zornasco insieme ad alcune associazione attive sul territorio, lo scorso 25 aprile è stato proiettato Arzo 1943, un documentario in occasione della Festa della Liberazione, una produzione esclusiva di Storie – RSI Radiotelevisione svizzera diretto del regista Ruben Rossello. Protagonista del docufilm la tredicenne Liliana Segre, giovane ragazza ebrea in fuga dalla persecuzione nazista, respinta alla frontiera svizzera di Arzo nell’autunno del 1943.
MaleSchool è un altro progetto che arricchisce la proposta di Malescorto Spin-Off. Si tratta di un’iniziativa rivolta alle nuove generazioni, con l’obiettivo di celebrare la creatività degli studenti e avvicinarli al linguaggio cinematografico attraverso i valori della partecipazione, dell’educazione e del racconto. Ogni anno viene selezionata una rosa di cortometraggi realizzati dagli istituti scolastici, offrendo così agli studenti del territorio un’occasione per esprimersi e confrontarsi con il mezzo audiovisivo. Per coinvolgere in modo diretto ragazzi e insegnanti, lo scorso maggio è stato organizzato un evento speciale che ha visto protagoniste alcune classi della Scuola Secondaria di I Grado “Andrea Testore” di Santa Maria Maggiore. Gli studenti hanno potuto visionare una selezione di corti e votare il loro preferito. Una Giuria Tecnica appositamente convocata ha poi assegnato il Premio MaleSchool 2025.