Magazine Alternativa A Numero 3
Anno 2025
ANELLO FORTE
16 Settembre 2025

La rete anti-tratta del Piemonte e della Valle d’Aosta

Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta di esseri umani ha rappresentato una delle sfide più complesse e delicate per le istituzioni e le organizzazioni che si occupano di tutela dei diritti e di prevenzione. Per rispondere a questa emergenza, la Regione Piemonte ha aperto una selezione per l’individuazione di un soggetto interessato a co-progettare e a gestire il Piano Regionale di Interventi contro la tratta “L’Anello Forte 6 – Rete Antitratta del Piemonte e della Valle d’Aosta” a valere sul Bando 7/2025 del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Il numero 6 nel nome del progetto indica che il Ministero sta monitorando e contrastando il fenomeno della tratta e dello sfruttamento da anni, adeguando gli interventi ai nuovi fenomeni che emergono sul territorio, quali ad esempio la prostituzione indoor e la quasi completa scomparsa della prostituzione in strada, l’accattonaggio, lo sfruttamento lavorativo.

Un impegno di 16 mesi per un cambiamento reale

Il progetto, che durerà 16 mesi, dovrebbe partire nell’autunno 2025 dando continuità alle edizioni precedenti, mira a rafforzare le azioni di tutela, emersione e assistenza alle vittime di sfruttamento, con un’attenzione particolare ai richiedenti asilo, ai minori e alle vittime di sfruttamento indoor e lavorativo con particolare attenziona alla pratica dell’accattonaggio. L’obiettivo è creare un sistema integrato e capillare, capace di intercettare e aiutare chi si trova in situazioni di vulnerabilità, spesso invisibili.

Una rete di soggetti esperti e attivi sul territorio

Il cuore di questa iniziativa è una rete di oltre cento soggetti tra enti pubblici, associazioni e cooperative che operano in diverse province del Piemonte e della Valle d’Aosta. Per quanto riguarda il territorio del Vco, questo è parte del quadrante Piemonte Nord con Novara, Vercelli e Biella; i principali attori che lavorano in stretta collaborazione per offrire servizi di prima accoglienza, supporto legale, orientamento al lavoro e attività di prevenzione sono Liberazione e Speranza s.c.s. (LES) ente antitratta con sede a Novara, capofila della rete di quadrante, con Maria Cecilia, Gruppo Abele Verbania e La Bitta.

Azioni concrete sul campo

Il progetto prevede diverse azioni, tra cui:

  • Emergenza e primo contatto: attraverso il Numero verde e gli sportelli di accoglienza facilmente accessibili nelle principali province, si garantisce un primo ascolto e supporto alle persone a rischio o vittime di tratta.
  • Unità di strada: équipe specializzate distribuiscono materiale informativo in diverse lingue su sicurezza, prevenzione della violenza, IST e HIV, gravidanza, e forniscono kit igiene e preservativi. Principale obiettivo è la tutela della salute, attraverso prevenzione e informazione, la tutela dei diritti e la possibilità di far emergere situazioni di sfruttamento.
  • Mappatura e monitoraggio: si continuerà a studiare il fenomeno dell’accattonaggio forzato e della prostituzione indoor, con attività di ricerca e contatto diretto con le persone coinvolte.
  • Interventi specifici verranno messi in atto per le vittime di sfruttamento lavorativo e sessuale, con percorsi personalizzati di uscita dallo sfruttamento, attività di formazione e inserimento lavorativo. Riguardo al tema dello sfruttamento lavorativo sul quadrante Piemonte Nord LES è il capofila del partenariato con Maria Cecilia, Gruppo Abele Verbania e La Bitta del progetto “Common Ground” di cui abbiamo ampiamente parlato nei precedenti numeri di Alternativa.
Un sistema di intervento integrato e innovativo

Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di iniziative di sistema, come il MAC 2 (Monitoraggio dei Confini), e attività di ricerca e sperimentazione di procedure operative per l’identificazione delle vittime. L’obiettivo è creare un sistema di intervento che sia efficace, tempestivo e sensibile alle diverse esigenze delle vittime.

Un impegno condiviso per un futuro più sicuro

L’Anello Forte rappresenta un passo importante nella lotta contro la tratta di esseri umani, unendo le forze di enti pubblici, associazioni e operatori specializzati. 

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