Nuovo numero di Alternativa: l’illusione della "guerra giusta" e le vie concrete della Pace
24 Settembre 2026

Dall’illusione della “fine della Storia” all’esplosione di oltre cinquanta conflitti armati nel mondo. Il nuovo numero di Alternativa si apre con una riflessione profonda, dolorosa ma quantomai necessaria sul tema della Pace e della Guerra, affrontando la complessità del nostro presente a partire dai fatti, dalla storia e dai dati.

Nel 1989 la caduta del Muro di Berlino e il successivo dissolvimento dell’Unione Sovietica sembrarono inaugurare un’era di pace duratura. Tuttavia, quel sogno si è rivelato un’illusione di breve durata: dai conflitti nell’ex Jugoslavia alle guerre civili post-sovietiche, fino alle dottrine della “guerra globale al terrore”, gli ultimi decenni hanno visto il ritorno prepotente della barbarie e la progressiva affermazione dei conflitti egemonici. Oggi, con oltre 32 guerre attive censite dall’Atlante delle Guerre alla fine del 2025 – ed il drammatico aumento registrato nella prima metà del 2026 con il conflitto tra USA e Iran – assistiamo a un bilancio umano devastante: oltre 80 milioni tra sfollati e rifugiati che hanno perso la propria casa e la speranza di una vita normale.

Ma è davvero possibile definire o giustificare una guerra come “giusta”? È a partire da questo interrogativo fondamentale che si sviluppa il nostro viaggio.

All’interno della rivista, attraverso articoli di approfondimento, analisi geografiche ed un ricco Forum dedicato, abbiamo esplorato il tema insieme a esperti, storici e persone quotidianamente impegnate sul nostro territorio a favore della pace. Accanto al quadro geopolitico, questo numero dà voce diretta alle esperienze vissute: gli aneddoti di chi la guerra l’ha provata sulla propria pelle e le storie di chi, ogni giorno, inventa modi concreti per disarmare gli animi e costruire ponti. Dall’attivismo ai linguaggi dell’arte al teatro, dalla scuola alla musica al cinema, scopriamo come la cultura possa diventare uno strumento di resistenza e di promozione attiva della pace.

Un viaggio guidato da una consapevolezza fondamentale e incrollabile, che riprende le parole pronunciate da Luisa Morgantini durante il nostro Forum del 28 luglio 2026: la guerra rimane sempre e comunque una cosa brutta, molto brutta.

Buona lettura!

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