Esistono eventi traumatici che segnano un prima e un dopo indelebile, momenti in cui la perdita improvvisa di una vita lascia chi resta in un silenzio difficile da colmare. Il senso di vuoto che segue eventi così drammatici richiede un tempo di elaborazione lungo e, spesso, un supporto specialistico per poter tornare a respirare e ricomporre i pezzi della propria esistenza. Il Progetto ELIcriso nasce proprio per questo: offrire uno sportello psicologico a chi ha vissuto un trauma in prima persona e ai familiari delle vittime, affinché nessuno debba affrontare da solo il peso di un dolore così profondo.
Il progetto trae forza e ispirazione dalla storia di Elisa Incerto, scomparsa a soli 17 anni, in un incidente stradale, causato da un conducente sotto l’effetto di alcool. Il desiderio dei suoi genitori di trasformare una tragedia personale in un aiuto concreto per gli altri ha dato vita a questo servizio, finanziato attraverso le erogazioni liberali raccolte dai familiari delle vittime e gestite dalla Fondazione Comunitaria del VCO Ente Filantropico. È una risposta collettiva alla complessità del trauma, pensata per offrire ascolto e supporto emotivo in fasi della vita estremamente delicate.
Il supporto è affidato all’equipe di psicoterapeuti del Centro per la Famiglia della Cooperativa La Bitta. Il percorso prevede:
Per ricevere supporto o richiedere informazioni, è possibile rivolgersi alle sedi del territorio:
L’accesso avviene contattando la Segreteria del Centro per la Famiglia al numero 0324 243006. Per garantire la sostenibilità del progetto e permettere ad altre persone di ricevere aiuto, è richiesto un contributo minimo una tantum a partire da 50 € alla Fondazione Comunitaria del VCO; questa donazione finanzierà direttamente nuovi accessi allo sportello.
Immagine realizzata con AI