Il nostro magazine Alternativa apre il suo quinto anno di vita e non possiamo fare a meno di analizzare i tempi inquietanti che stiamo attraversando.
Partendo dall’indagine “Gli Italiani e lo Stato” di Ilvo Diamanti, riflettiamo su un dato allarmante: la sfiducia è diventata il motore della nostra società.
Il 71% degli intervistati teme che gli altri approfittino della propria buona fede, un sentimento che colpisce duramente soprattutto le generazioni più giovani.
Questa “epidemia di diffidenza” nasce dal declino della partecipazione e dallo sfilacciamento delle relazioni comunitarie concrete.
Di fronte a una politica che si nutre di dissenso, la nostra rivista sceglie di non arrendersi alla distorsione distopica del presente.
Crediamo fermamente che la fiducia non possa essere delegata al solo mondo digitale, ma richieda incontri reali e legami solidi.
Per questo, come “pifferai” di Hamelin, continuiamo a suonare una musica diversa, volta a ricostruire il senso di appartenenza.
In questo numero torniamo a mettere al centro la cultura del territorio come antidoto all’isolamento e alla frammentazione sociale.
Vi invitiamo a leggere queste pagine per esplorare insieme come rafforzare le relazioni personali e collettive fuori dal virtuale.
Ripartiamo dalla comunità per ritrovare quella partecipazione che è l’unica vera base per un futuro condiviso.