Spostarsi, trasferirsi, migrare sono condizioni permanenti della condizione umana. Non stiamo parlando solo delle grandi migrazioni, stiamo parlando delle tante ragioni che hanno portato, portano e porteranno l’essere umano a migrare: difficoltà, guerre, povertà, bisogni. Noi italiani, per primi, siamo stati migranti a lungo, medio e corto raggio: fin dall’altra parte del mondo, in altri Paesi (quanti italiani nel ‘900 in Svizzera, Belgio, Germania, Francia?), in altre regioni (dal Sud al Nord, dall’Est all’Ovest a fare il “miracolo economico italiano”), dalle aree rurali alla città (l’inurbamento con lo spopolamento della montagna e della campagna).
In questo numero di Alternativa abbiamo voluto fare un viaggio dentro le migrazioni, quelle della storia e quelle del nostro quotidiano, parlando con chi le ha vissute, con chi se ne prende cura, con chi prova a cambiare le cose, agendo in prima persona. Abbiamo parlato dei nostri antenati, dei mestieri che li hanno portati a “vagare” sin da bambini, dei nostri giovani che all’estero trovano un futuro; abbiamo incontrato chi arriva e cerca di essere parte della comunità, chi accoglie, chi include, chi impara.
Un viaggio nei viaggi che sicuramente vi mostrerà tante facce di una stessa medaglia.
Buona lettura.
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